Storie e Interviste

La parabola vincente di Anna Basta

Oro. Argento. E bronzo. Questo lo straordinario bottino conquistato ai Mondiali di ginnastica ritmica di Sòfia dalla bolognese Anna Basta: ginnasta nata, cresciuta e ancora tesserata per la Polisportiva Pontevecchio Bologna.


Diciott’anni ancora da compiere ma un futuro che ha già una certezza: Tokyo 2020. Grazie agli eccezionali risultati della rassegna iridata in Bulgaria, infatti, Anna Basta e le Farfalle Azzurre si sono qualificate per le prossime Olimpiadi con due anni di anticipo.

Anna Basta
credits Alessandro Squassoni

La medaglia più prestigiosa è arrivata nell’esercizio misto con tre palle e due funi, seguito sulle note di “Eye of the Tiger”. La formazione allenata da Emanuela Maccarani si è laureata campionessa del mondo precedendo la Russia e l’Ucraina.

Argento nel concorso all around e bronzo nei cinque cerchi, riconfermando il valore espresso dalla vittoria ai Mondiali di Pesaro del 2017 e dalle tre medaglie conquistate lo scorso giugno agli Europei di Guadalajara, in Spagna.

Ma come si diventa una stella della ginnastica
ritmica?

 

Con inesauribile determinazione, altrettanta passione, infinite ore passate ad allenarsi…
e grazie all’occhio attento ed esperto delle allenatrici della Pontevecchio, che hanno saputo individuarne e coltivarne il talento sin dai primi passi in pedana, quando aveva soltanto quattro anni.

Al termine di una stagione decisamente da incorniciare, per Anna Basta è arrivato anche il riconoscimento della sua città, Bologna. Lo scorso 1 ottobre, infatti, la giovane ginnasta è stata premiata nella Sala Rossa di Palazzo d’Accursio dall’assessore allo sport Matteo Lepore.